Qualità dell’aria, mancano i dati relativi alle polveri sottili con riferimento alle PM2,5

Lo scorso ottobre si è concluso tra l’ex Amministrazione comunale e l’ARPACAL l’iter procedurale per rendere attivo un sistema integrato di monitoraggio della qualità dell’aria. Il monitoraggio con cadenza settimanale è pubblicato nel portale del Comune di Villa San Giovanni, nel report dell’ARPACAL se pur riporta dei dati inconfutabili non esiste traccia di monitoraggio della concentrazione nell’atmosfera delle polveri cosiddette ultrasottili PM2,5, il cui monitoraggio è stato reso obbligatorio da una nuova direttiva europea (2008/50/EC).  La norma quadro in materia di controllo dell’inquinamento atmosferico è rappresentata dal Decreto Legislativo n. 155/2010 che ha abrogato il Decreto Legislativo n. 351/99 e i rispettivi decreti attuativi (il DM 60/02, il Decreto Legislativo n.183/2004 e il DM 261/2002). I limiti erano stati fissati di anno in anno sempre più stringenti, indicanti come valore obiettivo 25 μg/m3 come media annuale da non superare che è diventato valore limite dal 1 gennaio 2015. Il Decreto Legislativo n.155/2010  individua l’elenco degli inquinanti per i quali è obbligatorio il monitoraggio (NO2, NOx, SO2, CO, O3, PM10, PM2.5, Benzene, Benzo(a)pirene, Piombo, Arsenico, Cadmio, Nichel, Mercurio, precursori dell'ozono) e stabilisce le modalità della trasmissione e i contenuti delle informazioni sullo stato della qualità dell’aria, da inviare al Ministero dell’Ambiente.  Le PM2,5 sono particelle più piccole delle PM10 e sono un pericolo addirittura maggiore per la salute umana dato che possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Tanto inferiore è la dimensione delle particelle, tanto maggiore è la loro capacità di penetrare nei polmoni e negli alveoli polmonari e quindi produrre effetti dannosi sulla salute umana.

Le polveri PM10 sono denominate anche polveri inalabili, in quanto sono in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).

Le polveri PM2,5 sono invece denominate polveri respirabili in quanto sono in grado di penetrare anche nel tratto inferiore dell’apparato respiratorio (dalla trachea sino agli alveoli polmonari).

Le polveri PM10 sono comunque costituite per circa il 60%-70% dalla frazione più sottile PM2,5, per questo motivo le polveri PM10 e PM2,5  presentano un rilevante interesse sanitario.

Per concludere oltre la  mancata integralita' del sistema di monitoraggio della qualità dell’aria e' altrettanto importante  la modalità di comunicazione ai Cittadini. Questa segnalazione è stata inoltrata al Commissario prefettizio del Comune di Villa San Giovanni dott. Gerlando Iorio. Protocollo N.0004931/2017 del 28/02/2017.